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Il silicone può rompersi dopo un intervento di mastoplastica additiva?

  • 8 settembre 2025
  • Autore: Esteaura .

La mastoplastica additiva è uno degli interventi estetici più scelti dalle donne per migliorare l’aspetto e aumentare l’autostima. Le protesi in silicone utilizzate nell’operazione fanno apparire il seno più pieno e proporzionato. Tuttavia, una delle domande che più rimane nella mente è: “Le protesi in silicone possono scoppiare dopo la mastoplastica additiva?”. Le moderne protesi in silicone utilizzate oggi sono estremamente resistenti e il rischio di scoppio o rottura è molto basso. Ciononostante, essere correttamente informati su questo tema è molto importante sia per la sicurezza delle pazienti sia per la qualità di vita nel post-operatorio.

È possibile lo scoppio del silicone?

Nel linguaggio medico, ciò che viene definito “scoppio del silicone” è in realtà un concetto spesso frainteso. Le protesi in silicone non si lacerano o “esplodono” all’improvviso come un palloncino. Piuttosto può verificarsi una rottura dell’impianto, cioè una lacerazione o una perdita nella superficie esterna del silicone.

  • Nelle protesi moderne il rischio di rottura è decisamente basso.

  • I siliconi utilizzati sono di grado medicale e approvati da FDA e con marchio CE.

  • Il gel di silicone è un gel “coesivo” a consistenza densa, che non si disperde nemmeno in caso di rottura.

Quindi, pur essendo un’espressione usata nel linguaggio quotidiano, lo “scoppio del silicone” è una complicanza rara dal punto di vista medico.

Resistenza delle protesi mammarie

Le protesi mammarie sono prodotte per un utilizzo a lungo termine all’interno del corpo. Questi dispositivi, sottoposti a test di resistenza, sono altamente resistenti a diverse pressioni e urti.

  • Test di resistenza: In fase di produzione, le protesi sono sottoposte a prove di pressione, carico ed elasticità.

  • Durata media: Le protesi in silicone di qualità attualmente in uso possono essere impiegate in sicurezza per 10–20 anni.

  • Tecnologia a gel coesivo: Anche se si verifica una lacerazione, il gel interno non si disperde e mantiene la forma.

  • Approvazioni: Le protesi approvate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla FDA offrono elevati standard di sicurezza.

Di conseguenza, in condizioni normali della vita quotidiana è quasi impossibile che il silicone si danneggi o “scoppi”.

Situazioni che possono causare la rottura del silicone

Per quanto le protesi in silicone siano resistenti, in alcune situazioni eccezionali possono danneggiarsi:

  1. Traumi: Gravi incidenti stradali o eventi che esercitano un’eccessiva pressione sul torace possono danneggiare le protesi.

  2. Interventi chirurgici: Durante alcune operazioni nell’area del seno esiste la possibilità che l’impianto venga danneggiato.

  3. Difetti di produzione: Sebbene sia molto improbabile, un errore produttivo può portare col tempo a una rottura.

  4. Invecchiamento e tempo: Dopo un uso prolungato, come 15–20 anni, l’impianto può usurarsi.

Tuttavia, si tratta di evenienze insolite. Piccoli urti, attività sportive o le normali condizioni di vita quotidiana non provocano la rottura delle protesi.

Il silicone può rompersi nella vita quotidiana?

Una delle curiosità più comuni riguarda l’eventuale danneggiamento delle protesi nelle attività di tutti i giorni.

  • Sport ed esercizio: Fitness, corsa e nuoto non comportano rischi per il silicone.

  • Posizione durante il sonno: Dormire a pancia in giù non danneggia le protesi.

  • Indumenti stretti: L’uso di reggiseni, top sportivi o guaine non provoca la rottura del silicone.

  • Cadute o piccoli urti: I piccoli incidenti quotidiani non danneggiano le protesi.

In sintesi, le protesi possono essere utilizzate in sicurezza nelle normali attività quotidiane e non impongono restrizioni tali da ridurre la qualità di vita.

I viaggi in aereo o le differenze di pressione influiscono sul silicone?

Un falso mito diffuso è che durante i voli o ad alte quote il silicone possa scoppiare.

  • Resistenza alla pressione: Le protesi mammarie sono progettate per resistere alle variazioni di pressione.

  • Viaggi in aereo: La pressione in cabina non danneggia le protesi.

  • Immersioni e sport d’alta quota: Anche in attività come immersioni professionali o alpinismo non ci si aspetta che il silicone si danneggi.

Gli studi scientifici mostrano che i viaggi in aereo non hanno effetti negativi sulle protesi. Chi si è sottoposta a mastoplastica additiva può quindi continuare a viaggiare senza preoccupazioni.

Esistono rischi nello sport e nelle attività fisiche?

Molte donne si chiedono se lo sport e le attività fisiche possano danneggiare le protesi, in particolare chi pratica fitness, corsa, nuoto, pilates o sport intensi.

  • Test di resistenza: Le moderne protesi in silicone sono progettate per sopportare sollecitazioni fisiche importanti, quindi non si danneggiano durante l’esercizio.

  • Pesi: Esercizi che attivano intensamente i muscoli pettorali, come la panca piana, non danneggiano le protesi.

  • Corsa e salti: Durante la corsa o i salti le protesi non si muovono né si rompono. Un reggiseno sportivo adeguato aumenta il comfort.

  • Sport di contatto: Anche in sport con contatto fisico come kick boxing, basket o pallavolo, il rischio di danni è molto basso. I colpi violenti restano tuttavia eccezioni che richiedono prudenza.

In conclusione, le normali attività sportive non rappresentano un rischio per il silicone. Dopo l’aumento del seno le donne possono allenarsi con tranquillità.

Cosa succede se il silicone si rompe?

La rottura dell’impianto—definita in termini medici rottura dell’impianto—è molto rara con le protesi moderne. Ma se accade, cosa succede?

  • Gel coesivo: Il materiale di riempimento delle protesi attuali è un “gel coesivo”. Anche se l’involucro si lacera, il gel non si disperde e rimane in sede.

  • Rischi per la salute: La rottura non rappresenta una grave minaccia per la salute. Il silicone non si diffonde nell’organismo né danneggia gli organi.

  • Alterazioni della forma: Il volume del seno può ridursi o possono verificarsi irregolarità di forma.

  • Può passare inosservata: Talvolta si verifica una “rottura silente”, cioè una lacerazione senza cambiamenti evidenti.

La rottura della protesi non è un’emergenza medica. Tuttavia, in presenza di deformità o sospetti, è necessario consultare il medico.

Quali sono i sintomi della rottura del silicone?

Non tutte le rotture degli impianti sono visibili dall’esterno. Alcuni segni possono indicare questa condizione:

  • Diminuzione del volume o riduzione della dimensione del seno,

  • Comparsa di asimmetria mammaria,

  • Sensazione di durezza o tensione,

  • Gonfiore o dolore,

  • Modifiche della forma del seno.

I controlli regolari sono importanti per individuare le rotture silenti. Le protesi possono essere monitorate con metodiche di imaging come risonanza magnetica o ecografia.

Cosa fare in caso di “scoppio” del silicone?

Se si sospetta una lacerazione o rottura della protesi, ecco cosa occorre fare:

  1. Non fatevi prendere dal panico: La rottura del silicone non comporta un rischio vitale.

  2. Consultate il medico: Il chirurgo plastico valuterà la situazione con visita e test di imaging.

  3. Intervento chirurgico: La protesi lacerata viene rimossa e, se necessario, sostituita con una nuova.

  4. Procedure combinate: In alcuni casi la sostituzione può essere abbinata a un lifting del seno (mastopessi).

Grazie alle moderne tecniche chirurgiche, la sostituzione dell’impianto viene eseguita in sicurezza e in tempi relativamente brevi.

Protesi in silicone sicure utilizzate da Esteaura

Presso il Centro di Chirurgia Estetica Esteaura, per la mastoplastica additiva vengono utilizzate esclusivamente protesi in silicone approvate secondo gli standard internazionali, con certificazioni FDA e CE.

  • Tecnologia a gel coesivo: Le protesi utilizzate contengono un gel speciale che non si disperde nemmeno in caso di rottura dell’involucro.

  • Lunga durata: Hanno una qualità tale da poter essere utilizzate in sicurezza per 15–20 anni.

  • Aspetto e sensazione naturali: Le protesi impiegate da Esteaura garantiscono una forma molto simile al tessuto mammario naturale.

  • Garanzia di sicurezza: Le protesi sono prodotti certificati e sottoposti a test di resistenza.

Inoltre, presso Esteaura viene effettuata una pianificazione personalizzata per ogni paziente e viene scelto il tipo di protesi più adatto (rotonda o a goccia) per ottenere il risultato più estetico.

La probabilità che il silicone “scoppi” dopo una mastoplastica additiva è estremamente bassa grazie alle moderne tecnologie protesiche. Praticare sport, svolgere le normali attività quotidiane o viaggiare in aereo non rappresenta un rischio per l’impianto. Anche nei rari casi di lacerazione non vi è un pericolo serio per la salute e la protesi può essere sostituita con un intervento semplice.

Il Centro di Chirurgia Estetica Esteaura offre risultati naturali, estetici e di lunga durata grazie all’utilizzo di protesi in silicone sicure e di alta qualità. Con controlli regolari, dopo l’aumento del seno potrete proseguire la vostra vita con serenità.